Cos'è il DPF e cosa fare se la spia si accende?
Il DPF, filtro antiparticolato diesel, è il componente che trattiene le particelle di fuliggine prodotte dalla combustione del gasolio prima che escano dallo scarico dell'auto, e si rigenera periodicamente bruciando il particolato accumulato ad alta temperatura durante la normale marcia su strada extraurbana.
Come si manifesta un DPF intasato?
Il segnale più comune è la spia DPF accesa, spesso accompagnata da perdita di potenza e un aumento del consumo di carburante: succede soprattutto a chi percorre molti tragitti brevi in città, dove il filtro non raggiunge mai la temperatura necessaria per rigenerarsi da solo.
Quanto costa pulire o sostituire il DPF?
L'intervento di pulizia o sostituzione del DPF va da 500 € a 4.000 €, IVA inclusa e indicativo: una pulizia professionale spesso basta quando il filtro non è danneggiato fisicamente, mentre un intasamento severo richiede la sostituzione completa, un fenomeno legato alla combustione descritta nella voce su motore diesel.
Si può rimuovere il DPF per risparmiare?
No: la rimozione del DPF è illegale su strada in Italia, fa fallire la revisione ed espone a sanzioni dirette, come spiegato nella pagina dedicata a questo argomento. Riparo instrada ogni richiesta legata al DPF solo verso le alternative legali, pulizia o sostituzione, mai verso la rimozione.
Come evito che il DPF si intasi di nuovo?
Alternare, quando possibile, tragitti urbani brevi con percorsi extraurbani più lunghi aiuta il filtro a rigenerarsi naturalmente durante la marcia, riducendo la frequenza degli interventi in officina. Riparo consiglia sempre di non ignorare la spia al primo segnale, anche quando l'auto sembra ancora rispondere bene.
Il DPF lavora spesso in coppia con la valvola EGR: un guasto a uno dei due componenti può influenzare anche l'altro nel tempo.
Vai a: Pulizia o sostituzione filtro antiparticolato
Sintomo collegato: Spia DPF/FAP accesa
Domande frequenti
Perché il DPF si intasa più facilmente con tragitti brevi in città?
La rigenerazione del filtro richiede temperature elevate raggiunte solo con un uso prolungato a velocità sostenuta su strada, una condizione rara nei tragitti brevi urbani con frequenti soste e ripartenze. Un tragitto extraurbano prolungato ogni tanto aiuta il filtro a rigenerarsi naturalmente senza bisogno di un intervento.
Qual è la differenza tra DPF e FAP?
Sono lo stesso componente: DPF è la sigla inglese diffusa a livello internazionale, mentre FAP è il termine più comune in ambito francese e italiano per lo stesso filtro antiparticolato diesel montato sul motore. Non c'è alcuna differenza tecnica tra i due termini, solo un'origine linguistica diversa.
La rigenerazione forzata in officina è diversa dalla pulizia?
Sì, la rigenerazione forzata brucia il particolato accumulato tramite un ciclo controllato in officina, mentre la pulizia rimuove fisicamente i residui solidi che la sola rigenerazione non riesce più a eliminare. L'officina sceglie l'intervento giusto in base allo stato reale del filtro dopo una diagnosi.
Un DPF intasato può danneggiare il motore?
Un intasamento severo e prolungato nel tempo può causare un aumento della contropressione allo scarico, con effetti negativi anche su altri componenti del motore a lungo andare. Per questo conviene intervenire appena la spia si accende, senza rimandare troppo a lungo la diagnosi.
Riparo qualifica anche richieste per un DPF che non si rigenera più da solo?
Sì, è una delle richieste più comuni sul verticale meccanica di Riparo: basta descrivere su WhatsApp la spia accesa e il tipo di percorsi fatti abitualmente con l'auto. Riparo instrada la richiesta verso un'officina attiva con questa specializzazione dichiarata, senza passaggi intermedi da gestire.